Svezzamento o Autosvezzamento: ho bisogno di voi!

Alla soglia dei 6 mesi, come da manuale, io e Edo abbiamo iniziato lo svezzamento.
Devo ammettere di essere arrivata a questo momento insicura e dubbiosa rispetto alla prima volta quando ero forte dei corsi frequentati ma soprattutto del confronto sul tema con le mie AmicheDePanza che oggi mi manca un casino…
Per prima cosa, gli ho proposto mela e pera grattugiata, tra una poppata e l’altra allo scopo di abituarlo al cucchiaino. La reazione è stata ottima, Edo ha fatto amicizia col cucchiaino, mostrando di gradire la nuova esperienza e i nuovi sapori, il che mi ha fatto ben sperare per la fase successiva: la prima pappa.
D’accordo con la pediatra ho deciso di proporre la pappa alla sera, in quanto i ripetuti e inusuali risvegli notturni facevano supporre che il latte della sera non fosse più così soddisfacente.
Emozionatissima ricompro dei cucchiaini che siano solo suoi, le cremine e mi appresto a preparare il brodino di patata, carota e zucchina. La prima pappa è così composta:
  • 100 ml di brodo 
  • 2 cucchiai scarsi di crema di mais e tapioca (non di riso essendo Edo gravemente stitico)
  • 1 cucchiaino di parmigiano
  • 1 cucchiaino di olio
  • 1cucchiaio di verdure del brodo frullate
  • 1 cucchiaio di agnello cotto al vapore e omogeneizzato
Le successive sere il medù cambia di poco, al posto dell’agnello introduco coniglio, pollo e tacchino (freschi o omogeneizzati) e cambia di poco anche la reazione di Edo: assaggia qualche cucchiaino di pappa, diciamo fino ad un terzo poi inizia a dare segni di insofferenza, sputacchia, piange. Io insicura quanto mai lo sono stata con Filippo suppongo che il problema sia il seggiolone: forse non gli piace questo atteggiamento distaccato dalla mamma, allora lo prendo in braccio e riesco a fargli mangiare qualche altro cucchiaino. Poi di nuovo, lui mostra insofferenza e io, accendo la TV (si, mi schifo da sola, grazie!). Arrivo a supporre che se la frutta gli piaceva forse posso aiutarlo ad accettare la pappa mettendo sulla punta del cucchiaino un po’ di frutta. E lui la mangia effettivamente, ma ogni volta mostra disagio nel percepire i due sapori. Ok. Dopo più di due settimane decido che basta.
E ricomincio da capo.
Preparo il brodo con carota, patata e zucchina e propongo una nuova prima pappa:
  • 100 ml di brodo 
  • 2 cucchiai scarsi di cereali misti o mais e tapioca
  • 1 cucchiaino di parmigiano
  • 1 cucchiaino di olio
Decido che assaggerà tutto gradualmente. Capisco che Edo non è Filippo e che se Filippo aveva accettato di buon grado il pappone forse anche perché poco amante del seno, Edo avrà uno svezzamento più graduale e soprattutto personalizzato.
Da allora in una settimana abbiamo mangiato 2 pappa con cereali misti, 2 pappe con mais e tapioca, variando il brodo con l’agigunta della lattuga, 2 pappe con 1 cucchiaino di coniglio, uno pappa con un cucchiaio di verdure miste in questo caso con l’aggiunta di pisellini freschi.
Nel frattempo ho pensato di affiancare allo svezzamento tradizionale, un po’ di autosvezzamento.
La filosofia di base dell’autosvezzamento è quella di lasciare che i bimbi si svezzino da soli, assaggiando quello di cui sono curiosi mentre sono a tavola con i grandi che ovviamente per l’occasione e speriamo non solo terranno uno stile di alimentazione sano e leggero. Tutti i dettagli li trovate qui, o qui.
Per ora ho proposto ad Edo solo:
  • patata lessa
  • zucchina lessa
  • mela non solo grattuggiata ma anche a spicchi da succhiare
  • merluzzo
  • ricotta, robiola, stracchino scoprendo che adora i formaggi
  • melone che ha adorato
In attesa di leggere il manifesto dell’autosvezzamento, aspetto come sempre il racconto delle vostre esperienze e i vostri consigli e idee su cosa dare e come.
Intanto qui continua a piovere, ma di questo vi parlo in un altro post…

38 Comments

  • mami ha detto:

    Ciao! io sono partita da uno svezzamento vegetariano con proteine prima vegetali poi animali (prima di tutto il formaggio ci capra poi gli altri). Poi pesce e alla fine carne e uova (io e mio marito siamo soggetti allergici e avevo paura che lo fosse anche davide, per questo ho introdotto poco per volta).

    Mi ricordo che mettevo quasi la metà di passato di verdura non solo un cicchiaio così era più saporito (anche perchè davide aveva qualche problemino di stitichezza).

    E poi l’olio esclusivamente extra vergine d’oliva (quello ligure è molto delicato).

    Poi fruttina e verdura cruda da sgranocchiare

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Mami, dunque il tuo svezzamento è iniziato dai formaggi? perché Edo impazzirebbe per una cosa così… inoltre ha assaggiato il merluzzo e mi sembra che gli sia piaciuto. La cosa certa è che odia la carne, l’ultima prova devo farla con la carne rossa, ma dubito che apprezzerà se non ha apprezzato la bianca.
      Frutta e verdura cruda? Quali? E non avevi paura di pezzi che potessero andare di traverso?

  • Parola di Laura ha detto:

    la prima svezzata nel modo classico, il secondo con autosvezzamento.
    Edo non ha mai mangiato un pappone, io non mi sono stressata ed ora mangia di tutto 😉
    io consiglio a tutti l’autosvezzamento!

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Laura, mi piacerebbe molto conoscere qualche dettaglio in più sulla tua esperienza.Se hai voglia, se ti ricordi…
      cosa posso dargli?
      come procedo?
      in che ordine introduco gli alimenti?
      in che modo li propongo?
      Ricettine e quant’altro..
      Grazie in anticipo.

    • Parola di Laura ha detto:

      guarda avevo in programma un post per la prossima settimana 😉
      cmq ti dico che io l’ho svezzato verso i sei mesi e mezzo, dando per il primo mese anche il seno se lo cercava perchè aveva mangiato poco.
      Ho iniziato con minestroni passati, creme di spinaci e ricotta, gnocchi di zucca con formaggi e cose del genere.
      Ho aspettato solo ad introdurre l’uovo che mi sembra l’ha assaggiato intorno agli otto mesi ma per il resto se voleva assaggiare qualcosa della sorella lo lasciavo fare.
      carne e pesce tagliato in pezzettini piccolissimi e messi nel piatto

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Aspetto il post… intanto grazie dei suggerimenti.

  • sogni nel cassetto ha detto:

    Sono anche io assolutamente a favore dell’autosvezzamento….e il bello è che tutte le tue domande…non hanno risposta…proprio perchè se è autosvezzamento ogni bambino è fatto a modo suo e decide lui cosa mangiare….prima di tutto la tetta..assolutamente l’alimento principale fino agli otto mesi se non l’anno resta proprio il latte della mamma…riempita la pancia con quello non resta che metterlo a tavola e vedere da cosa è attirato…sarà lui con le sue manine a scegliere…sembra facile ma richiede immensa fiducia nelle capacità di autoregolazione del bambino…richiede ogni volta di mentir al pediatra che ti darebbe del folle solo all’idea..ci sono dei bei libri che lo descrivono…adesso i titoli non me li ricordo esattamente….uno è quello della Leche Legue (non hai pensato di contattare una consulente?) e l’altro è allattare secondo natura di Veronica Robinson edito da Terra Nuova…

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Io sto iniziando adesso a capire che esiste questapossibilità. fin’ora non avevo pensato ad una cosa diversa dallo svezzamento tradizionale…
      L’idea che continui ad alimentarsi prevalentemente di latte materno mi spaventa un po’ sia perché sento che scarseggia… sia perché a 10 mesi devo lasciarlo al nido e vorrei che non fosse più tetta dipendente. E poi ancora, al nido chi glielo spiega l’autosvezzamento?

  • Micaela ha detto:

    Hai individuato il punto: Edo non è Fili, quindi le cose possono essere diverse… anche parecchio diverse!
    Lo è stato anche tra Miriam e Melania, nonostante Melania fosse sempre stata una gran mangiona, in fase di svezzamento non è stato tutto così immediato come è stato per Miriam e non le piacevano i cambiamenti repentini, le novità! Andavamo avanti mooooooooolto a rilento. Siamo andati avanti a pappe lattee per parecchio e le ho sostituite man mano con quelle fatte da brodo, verdure, olio e parecchio parmigiano, e dopo parecchio tempo (fai conto almeno 10gg) ho cominciato ad introdurre la carne. Anche lei, incuriosita da quello che mangiava la sorellona, ha conosciuto sapori diversi senza seguire schemi particolari.

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Piu’ vado avanti più penso che col secondo figlio è come essere mamma di nuovo per la prima volta. E’ l’atteggiamento giusto perché devi istaurare una nuova relazione con un esserino nuovo e devi imparare a conoscerlo senza pregiudizio alcuno.

  • mammamedico ha detto:

    anche io avevo iniziato alla sera con il grande (solo per il fatto che avrei potuto cominciare io mentre a pranzo non c’ero), ma ho notato che alla sera era più stanco e quindi poco propenso alle novità per cui ho ripreso con il pranzo.per quanto riguarda l’autosvezzamento, mi spioace ma io non sono d’accordo. l’organismo dei piccoli si deve abituare gradualmente ai cibi e soprattutto bisogna evitare il più possibile il rischio allergie e intolleranze. oltre al fatto che metterlo a tavola con i grandi dopo il latte fa correre il rischio che il bimbo pasticci e non si quantifichi effettivamente quanto mangia.

    • andrea ha detto:

      mammamedico dice: “l’organismo dei piccoli si deve abituare gradualmente ai cibi e soprattutto bisogna evitare il più possibile il rischio allergie e intolleranze.”
      Tutto ciò non è minimamente supportato in letteratura, anzi la tendenza è esattamente opposta: lo stomaco dei bambini dai 5 mesi o giù di lì è già formato e non ha bisogno di cibi “particolari”.
      Anche per le allergie c’è un mucchio di ricerca che mostra come un’introduzione veloce e “precoce” (nel senso prima degli 8 mesi) sia il modo migliore per evitare allergie future (proprio perché il corpo si abitua) o alla peggiore delle ipotesi non fa differenza. Non c’è prova che aspettare ad assumere determinati alimenti, anzi il contrario sembra vero.
      Se leggi le linee guida internazionali nessuna fa riferimento né ad allergie né ad introduzioni dei cibi graduali.
      Nel 2014 dovrebbe completarsi una review che dovrebbe mettere un punto fermo su questo argomento, ma parlando in giro i risultati vengono dati per scontati.
      mammamedico dice anche: “metterlo a tavola con i grandi dopo il latte fa correre il rischio che il bimbo pasticci e non si quantifichi effettivamente quanto mangia.”
      Vero, ma il problema dov’è? Possibile che se un bambino sa quanto e quando deve mangiare fino al momento dello svezzamento improvvisamente si trovi incapace a procedere?

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Ho letto anche io quello che dice Andrea. Nutro dei dubbi, ma penso anche che le nostre nonne non si ponevano il problema delle allergie e queste stesse erano meno frequenti. Forse dovremmo ripensare a come facevano loro..

  • piccola mamma ha detto:

    io per lo svezzamento sono stata fortunata! il mio nanetto è sempre stato mangione.. ho iniziato infatti con la frutta a 4 mesi!!!!!!
    verso i 5 abbiamo provato con mais e tapioca.. ma.. con scarsi risultati così siamo passati subito a pastina micro in minuscole quantità per vedere quanto la diferiva e.. da li un mondo di pappe è partito!!!!!! adora la frutta, il formaggio, anchio come te gli davo spesso qualcosa (ovvio di sano) che lo incuriosiva mentre eravamo a tavola.. o cercavo di farlo mangiare da solo

  • Sasha ha detto:

    ciao, intanto, come dici bene… ogni bimbo reagisce in maniera diversa… ari ci ha messo un mese prima di mangiare una pappa e comprendere che quella roba lì serviva per placare la fame… giocava con la mela lessa.. con quella grattuggiata, ma se aveva fame… c’era il seno. Cri AVEVA FAME, a cinque mese aveva bisogno di mangiare, io ero piena di latte, ma lui aveva fame, e la prima pappa la prima sera fatta per prova e disperazione… …………… se l’è mangiata tutta…. e le facevo usando una verdura alla volta per fargli conoscere i vari sapori… quanto alla consistenza ha voluto minestrine pappetta fino a un anno e mezzo, senza pasta, nè pastina, nè carne a pezzetti… poi ha letteralmente smesso di mangiare, mangia poca pasta, condita in bianco con i semi di papavero sopra (!!!!!!!!) mangia le zuppe di legumi tipo la nostra mesciua o la toscana (!!!!!!!!!!!!!!!!!!) carne a volte pesce per niente mangia l’insalata e le carote…
    In realtà secondo il tuo stile e abitudine, lo svezzamento sai da sola come farlo, e non dura qualche mese, ma dura anni, perchè mentre crescono imparano ogni giorno a mangiare… e ogni giorno dimenticano un sapore… o iniziano a detestarlo… non arrenderti ma osservalo, prova e riprova… ma lo stai già facendo… quindi sei sulla buona strada 🙂

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Hai ragione che lo svezzamento dura anni…
      Forte questa immagine che poi è vera. Con loro è un continuo sperimentare e ricominciare da capo.
      Filippo ha sempre mangiato poco, ma tutto.
      E’ un bambino molto curioso e molto attento ai sapori, io penso sempre che ha talento per fare il cuoco.

  • CosmicMummy ha detto:

    secondo me devi fare quello che ti è più comodo. i miei figli non mi hanno mai dato problemi con lo svezzamento perchè sono sempre stati dei buongustai, ma se con il primo ho seguito un po’ di più delle indicazioni di svezzamento classico siamo comunque arrivati intorno agli 8-9 mesi a mangiare più o meno tutti le stesse cose pur senza sapere neanche che esistesse una teoria chiamata “autosvezzamento”, con il secondo avendo già imparato x esperienza che i bambini sono perfettamente in grado di gestire un’alimentazione assolutamente “normale” sono partita a 6 mesi con cibo libero. però l’autosvezzamento itegralista a casa mia non sarebbe realizzabile, primo perchè non mi va di allattarlo ancora come se fosse un neonato di 3 mesi (nè mi sembra che lui ne abbia voglia) per potergli permettere di mangiare solo ciò che riesce da solo, secondo perchè ha una fame che non ci vede e se non lo aiutassi io sarebbe nervoso. così minestrina per tutti e 2 (si perchè anche il grande quando vede che il fratello mangia vuole mangiare anche lui la sua stessa cosa) e poi il secondo tutti insieme, un po’ lo aiuto col cucchiaino, un po’ gli metto in mano le cose per fargliele “sperimentare” da solo. il punto è che non so come fanno quelli che autosvezzano e basta, ma il mio pur provando ad assaggiare tutto con le mani e riuscendoci, alla fine è più quello che finisce per terra che quello che mangia – ovviamente, deve imparare – e non che io sia una maniaca della pulizia (ci mancherebbe) ma cucinare qualcosa per vederlo finire sul pavimento con il bambino ancora affamato mi sembra un po’ surreale. meglio aiutarlo a mangiare e lasciare che sperimenti contemporaneamente. quando saprà mangiare non lo aiuterò più. quindi la conclusione è: buon senso, provare e vedere come va e agire di conseguenza.

    • andrea ha detto:

      Cosmic dice: “non so come fanno quelli che autosvezzano e basta, ma il mio pur provando ad assaggiare tutto con le mani e riuscendoci, alla fine è più quello che finisce per terra che quello che mangia”
      Ahahahah:) Noi siamo fortunati perché influenzati da Piermarini che è molto più soft sulla faccendo “imboccare”. Se leggi Baby Led Weaning della Rapley (che è la bibbia sull’AS per i paesi anglosassoni) lei dice che imboccare è il MALE, anche se dai la zuppa o quello che è.
      Lei dice che se imbocchi la tentazione di dare “un cucchiaino in più”, così da finire il piatto è troppo forte.
      Se segui i gruppi in lingua inglese ti rendi conto che loro fanno proprio così.

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      @Cosmic: in effetti io pensavo ad uno svezzamento misto. Pappe e parallelamente assaggi.. Sull’autosvezzamento integrale ho le tue stesse perplessità.
      @andrea: quello che dici è vero. Imboccare è brutto, da l’idea dell’imposizione, anche se il bimbo può rifiutare eccome anche a 6 mesi, il mio lo fa molto chiaramente. E poi chissà perché poi crescendo però ce lo chiedono alla faccia dell’imposizione!

    • Andrea ha detto:

      MMD, senza voler sembrare saccente, ti consiglio di approfondire cosa vuol dire “autosvezzamento” così ti renderai conto che la “via di mezzo” è una cosa senza alcun senso (almeno in questo contesto).
      È un po’ come dire che allatti a richiesta E a orario…
      Non seguire una tabella di introduzione degli alimenti NON vuol dire fare autosvezzamento, ma semplicemente svezzare in modo tradizionale, ma senza, appunto, guardare al calendario. Le cose sono profondamente diverse.

      Sul fatto che il latte scarseggi… ne dubito fortemente. Basta che lo attacchi un po’ di più e la produzione aumenterà, ma questo lo saprai sicuramente. Se invece vuoi smettere, allora la questione è completamente diversa.

      Ti posso dire che con due figli su due non abbiamo mai fatto una pappa, mai comprato un omogeneizzato, mai fatto un menu a parte (OK, qualche eccezione ci sarà stata pure, ma si contano sulle punta di una mano), mai mangiato separatamente (vedi sopra), mai vista una tabella (qui non esistono proprio), ecc. Insomma, si può fare:)
      Noi siamo fortunati perché vivendo in una cultura non italiana siamo naturalmente liberi dai pregiudizi che qualcuno menzionava, così non abbiamo dovuto sforzarci per liberarcene. Essere lontani dalla patria a volte aiuta (se non altro a vedere le cose sotto una prospettiva diversa:) ).
      OK sono saccente di nuovo, scusa.:D

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Andrea ti ringrazio moltissimo per il tuo intervento, hai l’aria di essere il più esperto sul tema, quindi ben venga che fai il saccentino.
      Per quanto riguarda il fare un po’ e un po’, avevo intuito che non avesse molto senso, ma in attesa che mi arrivi il libro “Io mi svezzo da solo” e quindi di capire meglio l’argomento, procedo nel modo tradizionale e allo stesso tempo lo faccio sperimentare così se decido per la strada dell’autosvezzamento allora anche lui è “allenato”. Il problema che vedo è che lui pur essendo curioso e voglioso di assaggiare tutto, in realtà non è ancora in grado di prendere a mettere in bocca: lo fa con i giochi grandi, ma se gli metto qualcosa nel piatto, quello che più frequentemente riesce a fare è mozzicare il piatto! Ovviamente piano piano la situazione migliorerà e allora anche io mi sentirò più sicura della sua capacità anche di masticare e di gestire i pezzetti un po’ più grandicelli.
      Grazie

  • sogni nel cassetto ha detto:

    Bellissima la discussione che si è innescata!
    Io sono a favore dell’autosvezzamento…però ripeto devi averlo nel cuore perchè i pregiudizi sono tantissimi…ed è vero che lo continui ad allattare come avesse tre mesi…ma non per questo lo sviluppo nè psichico nè fisico del bambino ne risente….per la mamma è una grande comodità…se ti piace allattare…se ti pesa…ovviamente meglio seguire lo svezzamento tradizionale…se ti piace..il tuo latte ha tutto quello che serve al bambino fino all’anno…e poi…sono d’accordo con tutto quello già scritto da Andrea…

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      @sogni nel cassetto: a me piace allattare, ma il mio piccolo è veramente soddisfatto solo la notte e a colazione. Le due poppate di pranzo e soprattutto merenda non sono molto sostanziose.. Ho paura che non sia possibile continuare ad allattarlo a lungo, almeno nel mio caso.

  • mammamedico ha detto:

    @ andrea: sullo svezzamento si dice tutto e il contrario di tutto. non ci sono studi scientifici su nessuno dei 2 approcci se proprio vogliamo essere precisi. io comunque rimango dell’idea che certi cibi a 6 mesi sarebbe meglio evitarli. per quanto riguarda le allergie se fosse vero che dare tutto e subito sensibilizza il bambino, perchè alcuni cibi vengono addirittura vietati da alcuni pediatri durante l’allattamento? inoltre è sotto gli occhi di tutti il boom di allergie a cibi e prodotti a qualsiasi età. non è proprio come ai tempi delle nostre nonne. per quanto riguarda il mettere a tavola il bimbo con i grandi, farlo mangiare con le mani etc , credo sia una decisione di ogni singola famiglia, ma dal punto di vista medico trovo poco “salutare” non razionalizzare un pò pranzi e cene. x fare un esempio quanti bambini se lasciati liberi, mangerebbero frutta o verdura? e poi un conto è regolarssi bevendo il latte, molto più facile che mangiare con il cucchiaino una minestrina.
    @mammmamogliedonna: non riesco a scrivere sotto “rispondi”.

    • Anonymous ha detto:

      Io ho seguito più o meno alla lettera ciò che mi ha detto il pediatra (non conoscendo l’autosvezzamento) ma mio figlio, ora 18 mesi, mangia tranquillamente mela a pezzi, zucchina carota ecc con le mani. Ho notato che la pappa iniziava a non piacergli più, voleva sperimentare con le sue manine e non essere imboccato. Ora gli prepararo la verdura al vapore, gliela metto nel suo piattino e lo lascio libero. Risultato: lui mangia volentieri anche la verdura, ed adora la frutta, quella vera! Almeno per ora… spero che duri!!
      Myriam

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      @mammamedico: non so perché non riesci a fare rispondi.. ma non importa, l’importante è che tu continui a raccontare il tuo punto di vista. Mi piace questa discussione, come sempre siete un ottima spalla!
      @Myriam: anche il mio a 12 mesi mangiava in pezzi.. Anche io come te gli ho sempre presentato le cose col loro sapore, spesso al vapore, senza mascherarle e anche lui adora sia la frutta che la verdura.. oddio adorarla forse no, ma la mangia di buon grado.
      il mio problema è gestire adesso un piccoletto che sembra più pretenzioso del fratello.. nel senso della pappa.

      • Myriam ha detto:

        Ciao,
        lo so che è passato quasi un anno e mezzo, ma così, tanto per aggiornarvi: mio figlio a 18 mesi, come dicevo, mangiava praticamente tutto, ora che ha quasi 3 anni mangia solo la mela, e la verdura neanche a parlarne (a meno che non sia frullata o ben nascosta!).
        Insomma, così imparo a ‘tirarmela’ 😀

        Myriam

    • sogni nel cassetto ha detto:

      Sulle verdure garantisco che il mio piccolo autosvezzato le prova e la manga molto più volentieri di tanti altri bambini…certo l’impegno è anche per la famiglia a mettere in tavola cibi sani e genuini e non schifezze….però un’alimentazione sana è la base per la salute di tutta una famiglia…quanto alla preoccupazione per l’ingresso al nido…i bambini si adattano a tutto…anche io sono sempre rientrata al alvoro…a casa mangiava in un modo…al nido nel loro modo…senza bisogno di cambiare nulla nelle abitudini del nido…il problema del nido ahimè non è tanto il mangiare quanto il distacco…che ho sempre vissuto più io in modo drammatico che i cuccioli…per cui…se hai la possibilità di andar avanti in maternità fallo! più a lungo stai con il tuo bimbo e più sei tranquilla in tutto! quanto all’allattamento…i miei non hanno mai seguito lo schema colazione-pranzo-merenda -cena…ancora adesso il piccolo di trenta mesi si attacca cinque sei sette volte al giorno…diventa un legame non solo nutrizionale ma anche affettivo—e non solo una questione di quantità di latte…capisco sia una follia per molte persone…ma lui sta benissimo è un bimbo super..e questo da la forza e il sostegno….che manca nella mentalità comune!

  • Fabiola ha detto:

    Io non conoscevo l’autosvezzamento quando ho cominciato con mi figlio grande. Lui aveva 6 mesi ed era abbastanza curioso, ho continuato ad allattarlo a richiesta fino a 2 anni senza mai negargli il seno neanche prima del pasto “comandato”. Lo mettevo a tavola con noi e gli mettevo davanti qualcosa che lui potesse prendere con lesue manine: banana, carota/zucchina/patata al vapore, qualche fusillo lesso, crosta di pane e poi piano piano gli facevo assaggiare qualcosa in più, sempre più simile a ciò che mangiavamo noi (che abbiamo preso a mangiare come dio comanda!).
    Mai comprato un omogeneizzato o qualche altro qualsiasi alimento per bambini e neppure un biberon.
    A volte ho cucinato per lui delle minestrine, quando magari dovevamo uscire per cena, sai si fanno le 21 come niente al ristorante, e allora gli preparavo una normalissima minestra.
    La carne l’ho introdotta a 12 mesi con pezzettini di agnello bio gustosissimi!
    Insomma lui ha sempre mangiato con le sue manine a tavola con noi. Io mettevo dei giornali sotto e poi raccoglievo e buttavo tutto.
    Con la femminuccia ho seguito più o meno la stessa strada. Per quanto come saprai ogni bimbo è un caso a se. Ma anche lei è curiosissima e le piace da sempre stare a tavola con noi e mangiare direttamente dal mio piatto anche se nel suo c’è la stessissima cosa!

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      @Fabi:davvero? misà che questa cosa non ce l’eravamo mai detta! Quindi tu hai fatto l’autosvezzamento senza saperlo, ebbrava! Niente papponi?! Sai che libertà… io devo mettere su il brodino e non me ne tiene… Ma noi stasera mangiamo i toast con prosciutto cotto e emmental che piacciono alla cuginetta e al fratellone e per lui non li vedo molto adatti…
      cmq piano piano voglio esplorarla meglio questa possibilità.. Grazie per il tuo contributo! 😉

  • Sabrina ha detto:

    Ciao sono mamma da poco più di 10 mesi di un piccolo topino (come lo chiamo io) che fortunatamente, non mi ha dato nessun problema nè al passaggio dal seno al cucchiaino, nè nell’assaggiare tutto ciò che gli propongo!! (è di bocca buona: come la mamma!!)

    Ho iniziato lo svezzamento relativamente presto: 5 mesi quasi compiuti. Inizialmente aggiungevo qualche cucchiaino della crema di riso al latte (sia il mio tirandomelo, sia l’artificiale) perchè il mio topino aveva problemi di rigurgido con i liquidi!

    Lo svezzamenbto è poi passato alle creme sia a pranzo che a cena nel giro di pochi giorni. A sette mesi siamo passati alla pasta e, sempre in poco tempo, siamo arrivati ad aver inserito di tutto nella sua alimentazione. Ora spesso sostituisco la pasta con il cous cous o il miglio…gli piace da matti!!

    Ed anche il mio comunque, è stato “tirato su” con l’autosvezzamento: lo ritengo un ottimo modo per avvicinarlo ad ogni gusto ed eliminargli limitazioni alimentari!!

    Se ti fa piacere, puoi passare a curiosare qualche piatto per topino sul mio blog:

    http://www.delizieeconfidenze.blogspot.it/

    Un bacio

  • Andrea ha detto:

    Ripasso di qui e vedo che ci sono molte altre risposte.

    @MMD Credo che ti rendo conto da sola che molte delle tue paure siano più che altro, se mi passi il termine, delle fisime. Tu dici: “io devo mettere su il brodino e non me ne tiene… Ma noi stasera mangiamo i toast con prosciutto cotto e emmental che piacciono alla cuginetta e al fratellone e per lui non li vedo molto adatti…”
    Esattamente cosa c’è di non adatto nel pane tostato, prosciutto cotto e emmental che ti impedisce di darlo anche al bambino piccolo (assumendo che ne voglia)?
    Se voi mangiate sano e vario, non c’è motivo perché quello che c’è sulla tavola non possa essere condiviso da tutti. Davvero… non c’è proprio motivo (eccetto nella propria mente:) )

    @mammamedico

    Dici: “io comunque rimango dell’idea che certi cibi a 6 mesi sarebbe meglio evitarli” E perché? E dove lo hai visto scritto?
    Dici anche: “per quanto riguarda le allergie se fosse vero che dare tutto e subito sensibilizza il bambino, perchè alcuni cibi vengono addirittura vietati da alcuni pediatri durante l’allattamento?” Stessa domanda di prima. Non ho mai approfondito più di tanto la questione, ma anche queste sono più che altro storie di vecchie comari. Poi ci sarà, come per tutte le cose, l’eccezione, ma questa va trattata come tale e NON come la norma. Credo che se chiedi a qualunque consulente dell’allattamento ti dirà di mangiare assolutamente tutto senza eccezione alcuna.
    Comunque, per approfondire il discorso allergie, basta gugolare e troverai tutti gli articoli che vuoi pubblicati nelle varie riviste scientifiche (BMJ, Pediatrics, Acta pediatrica, ecc.) e tu sei senz’altro in una posizione migliore della mia per decifrarli.
    Sul perché delle allergie ci sono molte ipotesi: inquinamento, vaccini, introduzione ritardata, e così via. Tra l’altro, noi siamo i figli delle tabelle di introduzione, ma mi sembra che con noi quest’approccio non abbia funzionato più di tanto:)
    Dici poi: “x fare un esempio quanti bambini se lasciati liberi, mangerebbero frutta o verdura?”
    Questo è un non problema e poi ti assicuro che rimarresti sorpresa se vedessi cosa prediligono i bambini.
    Tra l’altro, capisco che con gli omogeneizzati li puoi imbrogliare mischiandogli le verdure dappertutto, ma una volta che raggiungono i 12 mesi, che fai glieli dai per endovena?

    • Fabiola ha detto:

      Io non so esattamente cosa sia l’autosvezzamento, ho cercato di fare un po’ quello che mi diceva la mia testa pensante ed il mio cuore.
      Grazie anche all’appoggio di mio marito non abbiamo mai dato pappine, omogeneizzati, biscotti per bambini, latti di proseguimento o altre robe vendute nei negozi specializzati.
      Vi posso assicurare che i miei figli mangiano molta più verdura e frutta degli altri bimbi svezzati in modo “classico”.
      Dovreste vedere mia figlia di 2 anni mangiare la cicoria ripassata con l’aglio o le puntarelle alla romana.
      Adora ci carciofi e i fagiolini …non riesco nemmeno a scolarli che se li vuole mangiare tal quali!
      Insomma secondo me se gli proponi del buon cibo salutare loro sanno scegliere, anche in base ai loro gusti naturalmente!

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Afferrato il messaggio!

  • Micaela ha detto:

    Ciccia, manco a farlo apposta mi sono ri-imbattuta in questo mio post di più di un anno fa (quando ancora non c’era nemmeno l’ombra di Massimo), in cui parlavo del diverso tipo di svezzamento delle bimbe… mi sembra che come esperienza venga a confermare la tua intuizione sulla diversità dei tuoi figli!!!! http://lemcronache.blogspot.it/2011/03/svezzamento.html

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