Tornare ad essere moglie

Io credo che succeda a tutte le donne di diventare mamme e dimenticarsi di essere anche moglie.
A me è successo, la prima volta e la seconda. Diventare mamma è una tale rivoluzione, ti devi riprendere dal parto, ma soprattutto dagli ultimi mesi di gravidanza quando non potevi dormire nella posizione che volevi o mangiare quello che volevi o quando avevi i piedi talmente gonfi da non riuscire a mettere le scarpe. 
Devi recuperare il rapporto e il contatto con te stessa e i tuoi bisogni e questo processo ha una lunghezza direttamente proporzionale alle notti insonni, alle colichette e tutto quello che di complicato può esserci nella gestione di un lattante.
E non c’è modo di velocizzare questo processo perché per quanto si possa alleviare le sue incompenze pratiche, la neomamma ha la responsabilità assoluta dell’esserino che ha portato nel grembo per 9 mesi e questo non lo glielo toglie nessuno. Noi mamme siamo così.. infondo come potrebbe essere altrimenti?
Come potremmo accettare di delegare le cure di quell’esserino che con cui siamo stati tutt’uno fino a qualche giorno prima a qualcun altro?! Difficilmente ci riusciamo e altrettanto difficilmente riusciamo a tornare mogli dopo la nascita dei figli. Ma tutto questo è immaginabile, credo. Intendo il tempo di ripresa, la fase di transizione dopo la nascita dei figli.
La verità che nessuno ti dice è che anche quando succede, quando davvero hai ripreso possesso della tua vita e dei tuoi bisogni e senti il desiderio di essere moglie e donna, oltre che madre, anche allora… non sarai mai più la moglie e la compagna che eri prima di diventare mamma.
La scala di priorità e degli affetti è ormai controvertita per sempre.
Ebbene sì, non amerai più tuo marito come lo amavi prima e non occuperà mai più il primo posto nel tuo cuore.
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Accettarlo sarà faticoso. Farlo accettare all’altro, ancora di più.

Tornerai ad essere moglie, ma non sarà più come prima.
Almeno io sono a quel punto lì, che mi sento anche moglie finalmente dopo tanto, ma sento di non essere più la compagna che ero.

28 Comments

  • Micaela ha detto:

    Non hai idea di quanto mi faccia bene aver letto questo tuo post stamattina… veramente!

  • antonellaVì ha detto:

    Credo che sia il percorso di ogni donna che diventi madre. Per noi è naturale questo processo, sembra che per un bel pò si assopiscano anche certi desideri, nel senso che non ci pensi. Nella tua scala di priorità c’è solo l’amore per tuo figlio e i suoi bisogni e se ce ne sono altri di figli, li sistemi nella scala in base alla loro età. All’ultimo posto, quando ce ne ricordiamo, perchè spesso arriviamo stanche alla sera che accade, ci ricordiamo dei mariti, ma come dicevo siamo troppo stanche per essere mogli. All’uomo che per un pò ha vissuto al centro della nostra vita, ovviamente questa cosa va storta ma se è intelligente ma soprattutto non egoista, lo capisce e si adatta. Da un lato bisogna capirli però, anche loro devono fare i conti con una nuova capacità di adattamento, che sicuramente è meno istintiva della nostra. In quanto a noi donne dopo il parto passerà molto trempo affinchè riguardandoci allo specchio si ricominci a vedere la donna. Mah per quanto mi riguarda io la vedo dura e lunga la cosa. Vabbè dai, tanto la vita è un continuo stadio

  • Mammadesign ha detto:

    vero, assolutamente vero. chapeau

  • mammapiky ha detto:

    Io non sono proprio più la persona che ero, e non solo la compagna. Trasformata e a tratti irriconoscibile ma migliore. Si, dopo essere diventata madre, mi sento migliore, anche come moglie. Si è vero le priorità sono cambiate ed il tempo che ci dedichiamo e’ più che dimezzato ma guardo la mia famiglia e i miei figli e so di cosa sono il frutto e l’amore aumenta.

  • annina ha detto:

    un po’ e’ come se lo avessi scritto io…fatichiamo a dirlo, ma e’ cosi’.
    a volte tra amiche non ci si confida di questo, perche’ questo potrebbe stare come dire, il rapporto si e’ inclinato..ma non e’ vero..

  • Mamma Avvocato ha detto:

    Condivido, anzi di più, stracondivido. E’ una verità scomoda, però, che si fa fatica ad ammettere e non so se per gli uomini è lo stesso. Mi piacerebbe saperlo.

  • ilde garritano ha detto:

    cara come mi rincuorano le tue parole.. non dovrebbero forse.. non saprei.. ma si.. mi rincuorano perchè io davvero non riesco più ad essere la donna e moglie di prima. io mi sento ancora solo mamma e poco molto poco moglie. nn riesco a pensare ad altro che a mia figlia che ha sì già 18 mesi ma la vedo cos’ fragile e indifesa. e qualche volta questo mio modo di essere mi fa scontrare con l uomo con cui condividevo tanta complicità, svaghi, viaggi, racconti, cene fatte di parole parole parole a raccontarsi.. e ora? quasi nulla più. la stanchezza ha preso il sopravvento e ancor più le paure, le ansie, il mio essere sempre al 100% e sempre in allenrta. ancora sono nella fase del prepara sempre tyutto alla perfezione, non far mancare mai nulla, tutto l amore e le attenzioni solo x lei..

  • Camilla Mucè ha detto:

    Eccomi!!!
    Quello che scrivi colpisce nel segno!!!
    Io sono ancora nella fase in cui devo riprendere contatto con un corpo che non riconosco…quindi sono ancora ai primi passi del cammino!
    Sapere che non sono strana o completamente matta e soprattutto che c’è speranza…mi rincuora assai!!!
    Grazie!!!!
    Un abbraccio!

  • credo che il titolo del tuo blog la dica lunga “mamma moglie donna” …
    si diventa madri e cambiamo , ma siamo cambiate anche nel momento in cui diventiamo donne e mogli…..
    io sono d’accordo che il rapporto tra moglie e marito cambi nel momento in cui si diventa genitori….. ma per la mia personale esperienza i figli non lo hanno penalizzato ma fortificato ….
    ogni tanto il tempo scappa e invece di una cena romantica abbiamo una cena a 6 …però non sarei stare senza questa vita……
    però capisco quello che provi e ti abbraccio

  • Isabella ha detto:

    Cara Federica, ti ringrazio tanto, sai?
    Questo tuo post mi coglie proprio in un momento di crisi del mio essere donna… o meglio, la crisi c’è da un po’, ma ora sta venendo a galla 🙂

    un abbraccio,
    Isa

    • bene..! vedo che questo post non serviva solo a me.. mi piacerebbe che trovassimo il coraggio di parlarne, un po’ tutte… perché non c’è niente di male!

    • Agnese ha detto:

      Io ti ringrazio, perché, essendo alla prima figlia, pensavo di essere debole io, e non che tutta questa stanchezza che ho fosse normale. Ho anche ricominciato a lavorare al compimento del terzo mese della piccola, e riesco con difficoltà a stare dietro a casa e marito! Lui mi ha detto che sono cambiata, ed in effetti è così; penso che però, se lui mi aiutasse un po’ di più nella gestione della bambina, sarebbe più semplice riavvicinarsi. Invece a lui piace “mostrare il trofeo” in giro ,infatti la porta volentieri a spasso senza di me; ma quando si tratta di stare con lei in casa mentre io faccio qualche faccenda, trova subito una scusa per lasciarla!!! Il problema è che prima era lui ” il bimbo” di casa! Temo che sarà dura, ma per fortuna io sono molto paziente!

    • Agnese, avrai bisogno di tutta la tua pazienza e la tua forza di donna per trovare un nuovo equilibrio.
      Perché per quanto maturi possano essere i nostri compagni, la verità è che è tutto sulle nostre spalle, anche la responsabilità di un rapporto adulto come quello tra marito e moglie.
      Ma non farti fretta.. piano piano le cose evolveranno..

  • Laura ha detto:

    Condivido in pieno anche io! Grazie davvero per questo post mi fa sentire meno strana, e vorrei trovare il modo di essere più moglie e più donna…..

  • Quello che scrivi è vero, credo che tutti ci siano passati ed io lo sto ancora vivendo. Sono mamma di un signorino di 3 anni e di una farfallina di 4 mesi, perciò non solo sono ancora tutt’uno con l’ultima nata, ma anche il più grande mi assorbe molto e mi richiede, fisicamente. Ciononostante molto spesso penso che i miei figli sono del mondo ed un giorno cammineranno liberi senza di me e mi vedo guardarli mentre si allontanano stretta al compagno della mia vita. Non pretendo di accantonare oggi il mio rapporto con lui per dedicarmi solo ai figli e ripescarlo domani, ma i figli oggi sono l’evoluzione della nostra unione ed anche lui li vive con grande coinvolgimento fisico ed emotivo, perciò credo che questa fase così particolare ci unisca in modo nuovo….è vero non siamo più gli stessi, ma non tornerei mai indietro.

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