La scatola di cartone per un neonato italiano

Qualche giorno fa sul web è circolata la notizia che i finlandesi fanno dormire i neonati in culle di cartone. In realtà la storia è un po’ più lunga e comincia nel 1938 quando il governo finlandese comincia a regalare una scatola di cartone alle donne in attesa di un bambino per garantire che tutti i nuovi nati, indipendentemente dalle possibilità della famiglia, abbiano un uguale inizio di vita.

Una tradizione che continua ancora oggi a simboleggiare l’idea dell’uguaglianza sociale ma anche come sostegno alle famiglie in quanto nella scatola c’è un mini kit di sopravvivenza: materasso, lenzuolo, piumino, trapunta, body, tuttine, calzini, accappatoio e kit da bagno, creme, cremine, salviettine, un libro illustrato (ecco, io ovviamente ne metterei più di uno, ma accontentiamoci), giocattoli per la dentizione e tanto altro.

La tradizione vuole che molte mamme finlandesi facciano dormire i loro bambini in quelle scatole e che questo sia uno dei motivi per il basso tasso di morte in culla che ha la Finlandia, ma di questo non sono in grado di dire.

La scatola di cartone per un neonato italiano

Photocredits Eticamente: http://www.eticamente.net/17875/i-neonati-finlandesi-dormono-in-una-scatola-ecco-perche.html

Vorrei invece rispondere a Enrica, che racconta cosa metterebbe lei nella scatola di cartone per un neonato italiano e chiede cosa metterei io. Perciò ecco la mia scatola di cartone per un neonato italiano:

– una copertina, nuova, tutta sua, da usare quando la mamma lo prende in braccio, perché abbia l’odore suo e quello della sua mamma, perché lo avvolga quando la mamma non c’è

– una giraffa, come quella del mio Edoardo, perché non si senta mai solo

– vestitini usati dei fratelli o dei cuginetti, perché non serve comprare cose nuove, ma anzi sapere che quello che indossi lo hanno indossato persone che ami da un gusto in più

– posatine con l’impugnatura facile perché impari presto a mangiare da solo

– bavaglini in silicone perché nessuno debba preoccuparsi dei pasticci che farà a tavola

– metterei libri, tanti libri… uno per ogni anno da 0 a 8 anni perché poi magari da 8 anni se li sceglie da solo

– metterei una lampadina tascabile perché non abbia mai paura del buio

– stelline da appendere al soffitto della sua stanza perché possa esprimere desideri ogni sera prima di addormentarsi

– metterei una zia o uno zio da chiamare quando è grande e si vergogna di parlare con mamma o papà

– metterei la luna perché possa credere che l’impossibile non esiste

E voi? Voi cosa mettereste nella scatola di un neonato italiano?

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