
Nuova intervista ai genitori che amano leggere ai bambini, questa settimana la mia ospite è Chiara una mamma creativa e appassionata che ama leggere, scrivere e anche creare, scopritela sul suo profilo IG kiatre dove troverete un po’ della sua vita.

Ciao Chiara, benvenuta su MammaMoglieDonna.
Sono molto contenta di ospitarti sul mio blog e molto curiosa di conoscerti meglio.
Quanti anni hanno i tuoi bambini?
Ho una bimba che vale almeno per due, un vulcano di energia. Si chiama Anita e ha 3 anni appena compiuti, ma se lo chiedi a lei risponde “otto”.
Sei una mamma presente? Giochi con lei?
Sì, penso di essere una mamma presente. Lavoro full time in ufficio e scrivo o creo nelle ore più strampalate, quando il resto della casa dorme. Però al primo posto continuo a mettere la mia famiglia: seguo Anita nei piccoli rituali quotidiani (aiutate da un papà prezioso), dal risveglio all’alba alla corsa al nido, dal rientro a casa della nonna alle fiabe della buonanotte prima di dormire. Giochiamo molto insieme e a qualsiasi cosa (cucinare e disegnare sono le attività del momento!), ma il suo compagno di giochi preferito rimane il papà: i salti e le risate che fa con lui riempiono la casa di gioia.

E leggi per lei?
Moltissimo! Fin da subito. E davvero senza mai stancarci a vicenda, anche se la sera spesso si tira tardi e anche se a volte la voce chiede pietà. Non so se questo abbia influito davvero o se sia semplicemente “passione innata”, ma il vedere libri in ogni dove l’ha fatta innamorare quanto sono innamorata io della carta da sfogliare. E speriamo cresca sempre così: in mezzo a tantissimi libri, appassionata di storie da ascoltare, da toccare, da osservare e da leggere!
Quando hai iniziato a leggere per lei?
Era nel pancione e io già le raccontavo storie. Era un modo per sentirla ancora più vicina e per prepararmi al “poi”. E poi è arrivata davvero: aveva pochi giorni, la appoggiavo sul cuscino tra una poppata e l’altra e leggevo, le facevo vedere le figure sapendo che per lei erano ombre o poco più, ma desiderosa di farla entrare subito in quel mondo di fantasia che stava catturando me. Adoro la letteratura per l’infanzia: mi affascina e credo che abbia moltissimo da dire anche a noi adulti, nella maniera diretta, semplice e spontanea che è quella dei bambini.

Quali sono le vostre occasioni di lettura?
La sera, prima della nanna. Sul nostro comodino mettiamo almeno una decina di libri (sempre che Anita non decida di giocare alla “bibliotecaria”… e allora lì nemmeno lo spazio del lettone basta!). Spegniamo la luce e lasciamo accese solo le “stelline” proiettate sul soffitto, che creano l’atmosfera giusta. Anita si addormenta così, sempre. A volte dopo un’ora eh (le domande sui personaggi si sprecano!), ma sempre sempre così. Altre belle occasioni ce le creiamo durante la giornata in caso di “noia” (un libro cura sempre tutto!) oppure andando alla biblioteca del paese. E anche a casa della nonna, durante la merenda, un libro si sfoglia sempre volentieri. Ci piace anche far “vivere” il libro, creando la stessa ambientazione, mimando le azioni, animando i personaggi… Un libro può davvero essere un gioco di ruolo coinvolgente!

Avete un rituale serale che comprenda la lettura della buonanotte?
Sì, assolutamente. Come dicevo penso che Anita non riesca ad addormentarsi in altro modo al momento. Anche quando andiamo in vacanza ci portiamo sempre uno zainetto di libri (ovviamente mettiamo il limite o si riempirebbe presto la valigia!) e la lucina con le stelline. È il nostro modo di sentirci a casa ovunque.
Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?
La lettura ad alta voce mi rilassa, e rilassa Anita che ascolta. E poi aiuta a dare forma alla storia, ai personaggi, li rende vivi e “amici”. Anche quando non leggevo per lei mi ritrovavo spesso a ripetere ad alta voce le righe dei libri che mi colpivano di più: era un modo per fissarle meglio nella mente. Perfino il papà (non proprio lettore, anzi!) si ritrova per amore a leggere ad alta voce (e pure bene!). Anche questo è uno dei “miracoli” che la lettura può fare: appassionare chi gli è sempre stato lontano.

Consigliaci 3 libri che tutti i bambini dovrebbero avere in casa.
Solo tre? La mia bimba vi risponderebbe “Piccolo B” di Jon Agee, preferito indiscusso dallo scorso novembre. Pensando alla fascia di età di Anita mi sento di consigliare un libro della collana “Albumini”, che adoriamo. Al momento “Il Gruffalò” ha la meglio su tutti gli altri, ma fino a qualche settimana fa erano “Bastoncino”, “Dov’è la mia mamma?”, “Pesciolino” e “La Strega Rossella” i più gettonati. Sono racconti in rima, di buona lunghezza, ma davvero scorrevoli e con una bella trama dietro.
Poi da avere per forza libri che stimolano all’azione, interattivi: cito “Dai, tutti a nanna!” di Patricia Geis, con una serie di animaletti cartonati a cui lavare i dentini e da accompagnare a letto; “Nascondino” e “Chi ha il coraggio?” di Silvia Borando, libri-gioco che stimolano l’attenzione; “La grande traversata” di Agathe Demois e Vincent Godeau, per scoprire magici mondi dietro una lente…
Potrei andare avanti all’infinito perché questa tipologia di libri piace moltissimo ad Anita (e alla sua mamma!). Infine ode ai libri con poco testo ma con illustrazioni piene di particolari da scovare: il nostro preferito del momento è “Le case degli animali” di Marianne Dubuc. Per ultimissimo (giuro!) cito anche le “fiabe tradizionali”, ma presentate alla maniera che piace a noi: cartonate, tattili, sintetiche al punto giusto, proprio come le offre Xavier Deneux (“Cappuccetto Rosso” il primo volume della serie che abbiamo acquistato e che resta il nostro preferito!).
Quali sono i tuoi consigli per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?
Abituarli fin da piccoli all’ascolto, poi alle immagini, poi a sfogliare le pagine… per step! Trovare libri adatti alle loro inclinazioni e per questo “studiare” tanto, documentarsi, cercare continuamente e confrontarsi (a proposito, grazie Federica per i tuoi preziosi spunti!). E poi portarli spesso in biblioteca, in libreria e allestire uno spazio in casa tutto per loro e per i libri del cuore. Noi siamo partite con una libreria frontale ricevuta al primo compleanno (super consigliata!) per finire con ceste di libri, carrelli pieni di libri e mensole resistenti in aggiunta. Se mamma o papà (o entrambi!) amano leggere, penso che l’amore per la lettura si tramandi più facilmente. Ma come papà Damiano dimostra, non è mai tardi per cominciare!
Grazie Chiara, per averci raccontato la tua esperienza.
Se anche tu sei un genitore che ama leggere ai suoi bambini e vuoi raccontare la tua esperienza ad altri genitori appassionati di letture per bambini, segui le istruzioni nel post – – > AmoLeggerti è il motto che fa per te se…


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