Tutti conosciamo la storia di Cenerentola, qualcuno conosce la versione dei fratelli Grimm, qualcun altro quella di Charles Perrault, ma quasi certamente quella che più di frequente è entrata nelle nostre case è la versione Disney dell’omonimo film.
Ma pochi sanno che Cenerentola è una delle tante fiabe che vengono dalla tradizione orale popolare e che è presente in diverse culture del mondo. La casa editrice Sinnos ne ha raccolte alcune, quella cinese e quella araba che sembrano essere le più antiche, anche altre…
La Cenerentola più famosa perde una scarpetta di vetro.
Eppure questa è solo una delle tantissime scarpe che ha consumato nei suoi viaggi intorno al mondo: perché non c’è una sola Cenerentola, ce ne sono ben 345! La Cenerentola cinese, che aveva i piedi più piccoli del regno, si reca alla festa con un paio di sandali d’oro.
Anche la Cenerentola del Vietnam porta dei sandali così come la Cenicienta del Perù.
Mentre la Cenerentola dei Balcani indossa delle semplici babbucce,
la Cenerentola araba degli zoccoli d’oro,
la Cenerentola del Tibet degli stivaletti di pelliccia,
quella napoletana delle pianelle altissime,
la Cenerentola francese delle scarpette di vetro,
la Cenerentola tedesca delle scarpette d’oro…
E Ottighina, cioè “sugherina”, la Cenerentola della Sardegna,
ha delle piccole scarpe di sughero…
La Cenerentola più famosa perde una scarpetta di vetro.
Eppure questa è solo una delle tantissime scarpe che ha consumato nei suoi viaggi intorno al mondo: perché non c’è una sola Cenerentola, ce ne sono ben 345! La Cenerentola cinese, che aveva i piedi più piccoli del regno, si reca alla festa con un paio di sandali d’oro.
Anche la Cenerentola del Vietnam porta dei sandali così come la Cenicienta del Perù.
Mentre la Cenerentola dei Balcani indossa delle semplici babbucce,
la Cenerentola araba degli zoccoli d’oro,
la Cenerentola del Tibet degli stivaletti di pelliccia,
quella napoletana delle pianelle altissime,
la Cenerentola francese delle scarpette di vetro,
la Cenerentola tedesca delle scarpette d’oro…
E Ottighina, cioè “sugherina”, la Cenerentola della Sardegna,
ha delle piccole scarpe di sughero…
Le storie hanno un filo conduttore sempre uguale: alla Cenerentola di turno muore la mama e il papà sposa in seconde nozze una donna apparentemente buona che poi si rivela ingiusta verso la povera ragazza riducendola ad uno stato di semi schiavitù. La ragazza avrà il suo riscatto grazie all’intervento di foze magiche che non solo la libereranno dal giogo della matrigna, ma la consegneranno ad una nuova vita, sposa di un principe o comunque di un ottimo partito.
Perché leggere queste versioni ai vostri bambini?
- intanto perché possiamo spiegare loro come nascono le favole, ovvero dalla tradizione orale… quando i libri non c’erano e i nonni raccontavano ai nipoti, che poi diventati nonni raccontavano ai loro nipoti e via di seguito…
- poi perché possiamo spiegare loro che a tutti i bambini del mondo vengono raccontate le fiabe, anche se non hanno la TV per vedere i DVD Disney
- perché in ogni versione c’è un po’ della cultura del posto in cui è ambientata fosse anche solo il tipo di scarpa di Cenerentola e possiamo far conoscere loro i lavori che fanno i protagonisti o chi è uno zar..
- perché una favola può essere bella e coivolgente anche senza lustrini e pajette
E le pagine di questo libro di certo non hanno lustrini… Chiara Carrer ci regala della illustrazioni suggestive, quasi degli schizzi, semplici e raffinati allo stesso tempo come queste storie apparentemente semplici, molto popolari, ma allo stesso tempo suggestive.
Un giro del mondo in 80 scarpe
Le altre Cenerentole. Il giro del mondo in 80 scarpe, di Vinicio Ongini, illustrato da Chiara Carrer, Sinnos Editrice. Il libro inserito nella collana Fiabalandia intercultura.






non so più dove lasciare commenti! i network mi destabilizzano! riconferma la volontà di acquisto! perché come ti dicevo su fb… io le storie non le leggo… le interpreto quando leggo;) e più spunti per diverse letture ci sono e più mi riesce bene…
bravissima!!! ben detto!!!
Storie che parlano del mondo e delle tradizioni di altre culture ci affascinano moltissimo. Non conoscevo queste Cenerentole. 🙂
Neanche io…! Bellissime queste finestre su altre culture.. tra qualche anno…
Sono stati scritti molti libri su questo argomento. I primi a pubblicare le differenti versioni della fiaba di cenerentola sono stati alcuni autori degli U.S.A., qualche anno dopo è uscito un libro in Francia sullo stesso argomento. Mi fa piacere che anche in Italia finalmente qualcuno affronti l’argomento!
Quello delle “versioni” internazione di Cenerentola è anche un progetto che si attua nelle scuole da diversi anni. Me ne sono occupata personalmente sin dal 2007. Devo dire che è entusiasmante. La versione più bella che io conosca è quella Sinti, che mi fu raccontata direttamente da una bambina appartenente a questa etnia, durante uno dei miei laboratori in una scuola di Treviso. C’è bisogno di diffondere questi progetti, molto bene!
Per chi volesse, si possono ascoltare on line le vearie versioni di Cenerentola, recitate da un bravissimo attore, qui: http://www.fattorefamiglia.com/category/mappamondo-di-fiabe/
Grazie per la tua testimonianza, Rosa. Se vuoi raccontarci qualcosa in più di questi tuoi progetti, il mio blog è a disposizione per una post.. fammi sapere mammamogliedonna@hotmail.it
Questo commento è stato eliminato dall’autore.
Far conoscere il mondo ai nostri bimbi, con tutte le sue differenze, è molto importante. Anche noi abbiamo molti libri del genere, sono appassionata da sempre delle fiabe tradizionali, tanto che ho una collezione di libri di fiabe dei vari Paesi che risale a prima che nascesse mia figlia. Ora piano piano li riapro con lei.
Bravissima! Fai bene!
Grazie della segnalazione, in effetti ne avevo sentito parlare ma mi era “passato di mente”. Ora che me lo hai ricordato, lo cercherò per inserirlo nella lista dei prossimi acquisti per la biblioteca. 🙂
Mi fa piacere di essere stata utile!
Qualche tempo fa ho letto la storia di Cenerontola… Questo mi manca!
Lieta che ti sia piaciuto. A presto!
Ho ricevuto in regalo questo albo due anni fa (http://suegiuperlapianura.blogspot.it/2011/11/i-venerdi-del-libro-le-altre.html)
ma non rientra nei miei preferiti.
Forse perchè non amo le fiabe, forse perchè le illustrazioni non mi hanno colpito al cuore (nonostane della Carrer abbia apprezzato tantissime altre tavole).
A me è piaciuto molto, certo come ho scritto è molto semplice, niente lustrini ma le trovo molto suggestive.
Certo se sei rapita dalla magia delle fiabe disney, difficilmente possono piacerti queste!