

Francesca Archinto, editrice di Babalibri
Qualche mese fa sui social network è uscito un comunicato con cui la casa editrice Babalibri annunciava di non vendere più i propri libri per bambini su Amazon.
Quando l’ho letto ne sono rimasta molto sorpresa. Mi sono chiesta quali fossero state le ragioni di una simile scelta e quanto sofferta dovesse essere stata, così mi son decisa a parlarne direttamente con loro. Ho avuto un colloquio con Francesca Archinto, editrice di Babalibri (se volete conoscerla meglio leggete la sua intervista sulla rivista Andersen, in occasione dei 15 anni di Babalibri).
Di seguito quello che è emerso dalla nostra chiacchierata e la mia decisione sulle affiliazioni per quanto riguarda i Babalibri.
Amazon è nelle nostre case tutti i giorni: Amazon vanta la più grande rete di distribuzione mondiale, ha una raggiungibilità capillare, un servizio clienti ineccepibile, una assistenza post vendita che altri sognano.
Rinunciare ad Amazon significa rinunciare ad una fetta importante di guadagno perché Amazon non è solo distribuzione, Amazon è una vetrina molto importante oggi.
Indagando sul mio gruppo Facebook dedicato ai Libri per bambini, ho scoperto che non solo moltissimi degli iscritti comprano su Amazon, ma che addirittura cercano i libri per bambini direttamente su Amazon.
Essere fuori da Amazon è un po’ come essere fuori dal mondo, come tornare nel medioevo? Forse.
Ne ho parlato con Francesca Archinto e lei, ferma e decisa, mi ha raccontato di una decisione non facile né veloce, ma presa al termine di estenuanti trattative in cui la casa editrice Babalibri ha preferito
rinunciare alla vendita su Amazon per evitare di aumentare il prezzo dei suoi libri.
Le commissioni richieste da Amazon erano più di quello che Babalibri poteva permettersi mantenendo invariati i prezzi, così ha scelto di non vendere più su Amazon.
Babalibri è la casa editrice per bambini più importante in Italia, quella che probabilmente ha il maggior numero di libri venduti non solo nelle case ma nelle scuole: Babalibri è casa editrice leader e quello che l’ha resa tale è senza dubbio la cura nella selezione delle pubblicazioni, ma anche il prezzo medio dei libri che fa concorrenza a tante altre case editrici per bambini. Noi abbiamo la casa piena di loro libri, li adoriamo. Ci son dentro alcune delle nostre storie più belle, alcuni dei più belli, di quelli più letti in assoluto nella nostra lettura della buonanotte.


Se la decisione di Babalibri di non vendere più su Amazon sia stata saggia o meno ce lo dirà il tempo.
Quel che è certo è che Francesca Archinto è decisa a sostenere le librerie che sul territorio sono una risorsa preziosissima e spera che le persone riscoprano il gusto di comprare di persona, di conoscere i libri di persona, di farseli presentare dalle libraie appassionate che son tante e competenti e meritano fiducia e sostegno.
Io mi associo a questo sogno senza tempo. Per questo ho deciso che non inserirò un programma di affiliazione di Babalibri, pur continuando a recensire i Babalibri che adoro.
Il mio invito perciò è di andare a comprarli in libreria (o online dove possibile)! Sostengo la scelta di Babalibri e speriamo bene!

buono a sapersi. Concordo con Babalibri. Certe scelte coraggiose pagano con il tempo e l’intelligenza dei grandi, che poi si riversa sui bambini. Senza nulla togliere ad amazon, naturalmente.