
Il grande cane nella città fantasma di Francesca Capelli e Brunella Baldi edito da Prìncipi&Principi racconta la storia di un cane che quella notte dormiva in giardino perché ormai era quasi primavere e i suoi padroni avevano ripreso a farlo dormire fuori. Quella notte che la terra aveva tremato e tutto era volato in aria, lui era corso per vedere come stava la sua famiglia, aveva provato ad entrare, ma la porta non c’era più e la casa non c’era più. Aveva continuato ad abbaiare ed annusare mentre lo trattenevano al guinsaglio e aveva abbaiato più forte quando quegli uomini avevano portato via la sua famiglia avvolta in lenzuoli bianchi… perché lui doveva proteggerli… Dove li portavano? cosa stava succedendo? Li aveva aspettati ogni giorno e ogni sera da quella notte… era tornato a sedersi su una sedia e attendere i suoi padroni come un bravo cane deve fare…. ogni sera…

L’autrice racconta che il libro è nato da un incontro, a L’Aquila nell’ottobre 2009, a pochi mesi dalla tragedia… “Tra tutti, mi colpì un grande cane grigio, che assomigliava tanto a quello del mio racconto.Gli portai un po’ di pane secco ma lui, anziché mangiarlo, allungò una zampa per chiedermi una coccola. Quell’immagine mi ha accompagnato per settimane e sentivo che quel cane voleva che io raccontassi la sua storia, o quella che avrebbe potuto essere la sua storia.”A tutti quelli che sperano e a quelli che non possono sperare più, come il mio amico Andrea Cupillari che il terremoto si è portato via.

Bellissimo post! Mi hai fatto emozionare nella prima parte del tuo racconto poi gli eventi della vita lasciano il vuoto! 🙁
Non oso immaginare a quel che provi quando ripensi a quei posti…
bellissimoooo post…ma soprattutto la storia del cane mi ha fatto venire i brividi….dall’emozione
bellissimo… veramente….
Grazie per questo bel post!
Mi sono emozionata ed il racconto è veramente bellissimo!!
Bellissimo post, fatto di emozioni vere e sentite profondamente. Grazie!
Bel post… per non dimenticare!
Che dolore. Tu lo racconti in modo poetico. Grazie.
Raffaella
Concordo con Antonella: bellissimo post (ho gli occhi lucidi se lo vuoi sapere).
Curvy Mom
Grazie per questa condivisione, quanto riesce a dire l’immagine del cane grigio…
Bellissimo post! Il racconto del libro,poi mi ha veramente emozionato. Per quanto riguarda Roma…ah, Roma! Bellissima, è verò e proprio per questo mi fa una rabbia che non ti dico…mi fa rabbia vedere quanto cose ha da offrire e quanto sia difficile fruirne per colpa della sua invivibilità!
Ho i brividi,grazie per aver condiviso con noi la tua città del cuore, grazie per avermi fatto conoscere questo libro che prenderò sicuramente e leggerò ai miei figli.
Non oso immaginare cosa si prova a vivere un’esperienza così forte e devastante.
Il terremoto del 1997, 5 lunghi mesi di scosse, avevo 13 anni.
A noi è andata bene.
Quando sento di queste tragedie mi si stringe il cuore e quando accadde all’Aquila stavo per partire con la Croce Rossa locale ma ero in quel periodo troppo fragile per motivi personali e fui sconsigliata a partire per quella terra distrutta a toccare con mano il dolore e la devastazione della morte.
Ma col cuore ero lì.
Mi hai commosso e fai bene a ricordare che quella notte molto è stato spazzato via, dai luoghi, dai ricordi, dai cuori.
un post profondo e molto toccante complimenti
Che storie tristi, ma la vita purtroppo non è sempre felice.
Mi dispiace, da quello che hai scritto da me direi che sei stata toccata profondamente, posso solo scrivere una frase banale, ma è sincera. ciao
Una sola parola: SPLENDIDO!!!!
Hai ragione, era doveroso.
Ho modo di vivere quella realtà tramite un caro amico che vive a L’Aquila. Provo ogni volta una profonda rabbia.
Grazie per la commozione e per tenere vivo il ricordo di chi come il tuo amico non c’è più…ed il libro che hai scelto è bellissimo!
Il tuo post è veramente commovente (lo so, ripeto quello che hanno detto gli altri, ma è così). Ed è bellissima anche l’iniziativa della staffetta. Spero di avere tempo di andare a vedere come funziona e magari partecipare per la prossima volta. Se dovessi dire qual è la mia città forse direi Venezia
Un post bellissimo e struggente, sto scrivendo con la gola stretta in un nodo e cerco di ricacciare indietro le lacrime. Mi auguro davvero che L’Aquila da città fantasma torni a rifiorire!
Il tuo post è commovente, sarebbe doveroso da parte di tutti ricordare cosa è successo quella notte…in modo che non si ripeta mai più
Bellissimo post. Grazie per averne parlato e averlo ricordato.
il post è toccante e vero. comprerò quel libro
Grazie per le tue parole, è importante non dimenticare.
Tematica molto delicata… e storia molto toccante. E’ un libro che non conoscevo. Lo cercherò.
Mi hai fatto commuovere… penso che vedere la propria città in quelle condizioni sia tremendo. Grazie anche per il libro. Un abbraccio!
Mi hai emozionata con i tuoi bellissimi ricordi da piccola e da adolescente e poi commossa con la triste realtà presente. Non sapevo che tu fossi originaria dell’Aquila. Il libro mi sembra utile, lo aggiungo subito alla lista dei desideri. Grazie di questo post così intenso.
bellissimo e commovente!
bellissime le tue parole tristi, ma non pietose, è talmente devastante pensare al vuoto che a lasciato in quella città la tragedia.
Ho un cane e mi hai fatto venire una stretta enorme al cuore…un abbraccio e solo silenzio…
davvero un bel post, emozionante
Conosco bene L’Aquila perché mia sorella ci ha vissuto per tre anni. La ricordo nella sua bellezza e vederla così anche a me che non ci sono cresciuta provoca un senso di tristezza grande…
Bellissimo post e bellissimo libro. Non ci possono essere altre parole.
Grazie per aver parlato della città della tua infanzia, della tua adolescenza, per aver condiviso con tutti i tuoi ricordi…
Il libro è bellissimo, nonostante la storia sia molto tragica.